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Una giornata a Rio de Janeiro

Come vi dicevo alla fine dell’articolo precedente il mio sogno era quello di ritornare a Rio de Janeiro città meravigliosa come dicono gli abitanti di Rio de Janeiro. L’occasione venne quando lessi un inserzione su un giornale di turismo.

Presi l’occasione al balzo e contattai da prima gli amici che abitano in Brasile e poi l’agenzia di viaggi, feci il biglietto. Partii un giovedì dopo Pasqua con il primo volo da Venezia per Rio de Janeiro via Roma.

Purtroppo a Roma successe un inconveniente, l’aeromobile destinato a portarmi nella mia Rio de Janeiro si guastò e quindi la compagnia aerea dovette spostare il volo di circa 3 ore.

Arrivai a Rio verso le 23.00 ora locale e ad aspettarmi a Rio c’era un vecchio amico che mi accompagnò all’ hotel

nei pressi di Copacabana. Volli soggiornare a Copacabana per vedere la differenza tra un quartiere glamour come Ipanema e quello cosmopolita di Copacabana

.

Come arrivai all’ hotel depositai i bagagli in camera e non ebbi

il tempo di disfarli per andare a cena per entrare subito in sintonia con la metropoli. Però il quartiere ove soggiornavo non era come Ipanema dove alla sera si può uscire e camminare. Joao amico di vecchia data mi disse “Alberto, Copacabana non è come Ipanema bisognerebbe stare un po’ più attenti a mezzanotte.”

Gli risposi “ma ho fame!

Allora andammo in locale dietro al Meridién a pochi passi dall’ hotel dove alloggiavo.

Finimmo di cenare e mi riporto in hotel.

La mattina seguente ci trovammo presto perché dovevo visitare le meravigliose bellezze che non avevo visto la prima volta a Rio.

Joao arrivo in hotel per far colazione assieme. Come sempre gli abitanti di Rio sono in ritardo.

Finito di far colazione andai in stanza per prendere la macchina fotografica per immortalare le bellezze.

Partimmo dall’ hotel alla volta del Pan di Zucchero

Arrivammo sotto alle due colline collegate tra loro da una teleferica.

Durante la salita al primo colle dove è sito un ristorante e un belvedere dove alla sera si gode una vista romantica sulla spiaggia di Flamengo

Proseguimmo la salita con la seconda teleferica per arrivare al punto di alto di Rio de Janeiro. Purtroppo c’era nebbia o foschia mattutina quindi non si vedeva bene il panorama.

Però durante l’ultima salita la nebbia si disciolse e come d’incanto si apri sotto e davanti a noi un panorama da rimanere esterrefatti. Sotto di noi si vedevano le spiagge che circondando i due colli.

Dovete sapere che oltre a Flamengo dall’ultimo colle si può vedere le spiagge di Copacabana e

quella militare di Urca ed il secondo aeroporto di Rio de Janeiro. In cima al colle se si vuole si può affittare un elicottero per una visione suggestiva di Rio dall’alto

Tornati alla partenza prima di riprendere il taxi per recarsi

al Corcovado Joao mi offri una agua de coco. Bevanda naturale dissetante e sempre fresca.

Durante il tragitto Joao mi domandò se voglio andare su con la macchina oppure con la cremagliera. Gli dissi che preferivo la cremagliera visto che faceva già caldo ed era una bellissima giornata e dentro di me gustavo già il panorama prima di arrivare su al Cristo Redentore.

Arrivammo alla stazione dove parte il trenino, smontammo dal taxi e come chiusi lo sportello dell’auto fummo assaliti dalle guide turistiche che volevano salire con noi e farci da ciceroni durante il tragitto e su al Cristo Redentore.

Riuscimmo a superare le guide grazie a Joao. Si mise a parlare portoghese con me e superammo l’ostacolo.

Rispetto alla prima volta notai che avevano aperto un piccolo museo appena dentro la stazione.

Decidemmo di entrare mentre aspettavamo la partenza del trenino. Dentro al museo c’erano foto della costruzione della cremagliera e della posa del Cristo.

Alla fine del giro all’interno del museo partimmo per la salita che dura circa 30 minuti in mezzo al fresco della foresta metropolita di Rio de Janeiro.

Arrivati alla sommità trovammo una lieta sorpresa, ovvero un scala mobile che ci portava su al

Cristo saltando tutti i negozietti di souvenir.

Fatto un giro veloce ed alcune foto ci recammo in un chiostro a bere un guarana (bibita tipica brasiliana) per il caldo che faceva.

Abbiamo lasciato il chiostro verso l’una per dirigersi a Ipanema dove avevamo appuntamento con altri amici per pranzare.

Arrivato a Ipanema pensavo di andare a pranzare nel noto ristorante dove Jobin, cantautore brasiliano scrisse la famosa canzone Garota de Ipanema. Invece no andammo a pranzare presso un ristorante italiano il Satirycom.

Il proprietario e gestore è italiano.

Dovete sapere che in Brasile si può pranzare da mezzogiorno fino a tarda notte..

Noi ci alzammo alla fine del pranzo che erano circa le 17.00 e ci dirigemmo a piedi verso la spiaggia e la Avenida Viera Souto che sarebbe la strada che costeggia la spiaggia.

Alla fine della passeggiata ero esausto perché era dalla mattina che giravamo ed il fuso orario si faceva sentire (che in Brasile varia da -3 ore a -5 ore rispetto l’ora di Roma) decisi di starmene in hotel ed andare a letto presto, poiché l’indomani dovevo svegliarmi presto per finire le escursioni iniziate e non finite.

Il Brasile, durante il 2002-2003 era divenuta la mia seconda casa, come diceva mio padre, visto che trascorrevo lì la maggior parte del mio tempo…

Per la prima volta, nel giugno del 2003, mi trovai a visitare San Paolo per motivi d’affari.

Chiamai da Rio de Janeiro

un amico di San Paolo e mi feci prenotare un albergo.

Arrivai assieme ai colleghi di lavoro e di viaggio all’aeroporto cittadino di Conghognas

una domenica sotto un diluvio tropicale

. A riceverci all’aeroporto trovammo l’autista dell’albergo, e quando giungemmo in hotel c’era una bellissima sorpresa ad attenderci: Lorenzo l’amico del mio paese ed altri conoscenti!!

La hotel prenotata si trovava a Morumbi,

quartiere bene di San Paolo

. Eseguito il ceck-in e portati i bagagli in camera decidemmo di andare alla scoperta di questa Megalopoli un po’ italiana…Ebbene sì, gli italiani residenti a San Paolo sono circa 3.5 milioni.

Il primo impatto fu per me devastante ed eccitante

allo stesso tempo; questa megalopoli con strade a 8 corsie che la attraversano in lungo e largo, mi lasciò senza fiato!.

Visitammo in auto i luoghi in cui, il giorno seguente, avremmo raggiunto per i nostri appuntamenti di lavoro.

Finito questo mini tour della città, non potevamo non diventare Paulisti almeno per un giorno.

In tutto il Brasile dove si ha il mare (oceano) a “portata di auto” ci si reca. Invece a San Paolo la spiaggia di moda durante il periodo invernale (temperatura media 18/19°in giugno/luglio)

è il centro commerciale! Lì si trova di tutto dai negozio per lo shopping, ai cinema, ai ristoranti. Il Paulista medio ci passa circa 3 domeniche su 4 durante i mesi invernali.

Dentro a questo “quadrato di cemento”

non ci rendemmo conto che era arrivata l’ora di cena.

Per la cena avevamo appuntamento con un

manager in un ristorante tipico brasiliano.

Terminata la cena tornammo in hotel, infatti, il giorno dopo ci attendeva una giornata piena di appuntamenti e dovevamo svegliarci all’alba.

Ho sempre immaginato di andare in Irlanda in primavera, con tutti i prati fioriti e i giardini di Dublino pieni di colori… e invece, per tanti motivi, ho deciso di passarci il Capodanno.

Non mi ero informata molto sul tempo che avremmo trovato, solo così una ricerca veloce su internet nei soliti siti, tanto per vedere le temperature, e già la prima piacevole sorpresa… c’erano molti più gradi di Milano!

Siamo partiti il 30 Dicembre 2006 con -5° e la neve a Bergamo, e nel giro di poche ore eravamo a 10°… sembravano tantissimi!
La mattina seguente, dopo aver affittato l’auto e fatto un po’ di prove nel parcheggio per la guida a Sinistra, siamo partiti per il nostro viaggio di 10 giorni alla scoperta dell’Irlanda del Sud/Ovest.
Prima tappa Cliff Of Moher!

Il tempo in Irlanda è molto variabile, siamo partiti la mattina col sole, poi un po’ di pioggia e poi arrivati sull’Oceano un vento strepitoso!! Così forte non l’avevo mai sentito, un vento così tirato…l’oceano era davvero mosso, forse non era al massimo della potenza, ma per me, abituata al Mediterraneo è stata una emozione forte, e per me che avevo sempre visto le immagini delle scogliere in piena estate e spesso con il mare calmissimo scoprirle con un clima così diverso è stato quasi Magico.

Il rumore che genera l’oceano è quasi assordante, anche quando è calmo, il riflusso delle onde ha una potenza che solo quando sei li di fronte ti rendi conto di che forza possa avere quella massa infinita d’acqua… figurarsi quando vedi le onde alte!!
E sulle scogliere le onde si infrangevano con una forza da alzare degli spruzzi per centinaia di metri

.
Che dire l’inizio della vacanza non poteva essere più bello! Siamo rimasti a prendere il vento circa 2 ore, anche affascinati dall’essere nel punto più a Ovest dell’Europa e avere di fronte a noi l’America. Sembravamo ipnotizzati… poi storditi e infreddoliti abbiamo lasciato le scogliere e diretti verso Cork e alla Prima Guinness

della Vacanza! :-)

Marica Astazi
www.agenzia-vacanze.com

Australia

: l’ altra parte del mondo, un altro mondo, fatto di mille esperienze diverse, ognuna fantastica ed unica. Iniziamo con descriverti in breve l’ esperienza natura che potrai provare nel mitico Nothern Territory

.

Questo è un vasto territorio, dobbiamo pertanto fare una scelta, raccontandoti cosa può significare vivere davvero i parchi e la natura in genere, che qui si manifesta prepotente.

Prima però, ci è dovuto un accenno sulla popolazione locale

: noi siamo  assolutamente rapiti ed estasiati dalla realtà aborigena che puoi incontrare  nel Kakadu National Park

e nell’ Arnhem Land

, vogliamo quindi per un attimo farti volare con la fantasia in un luogo dove il tempo sembra essersi  fermato, lontano da tutto, oggi come millenni fa. La testimonianza di cultura aborigena

che più ci colpisce è l’ arte rupestre , viscerale, simbolica, colorata; devi assolutamente visitare alcuni siti antichissimi che si
trovano nel parco, oppure puoi balzare rapidamente ai nostri giorni, visitando una delle tante gallerie d’ arte, o meglio ancora assistere al lavoro degli artisti nelle varie comunità di questa terra, in questo caso un

piccolo viaggio per gli occhi che diventa un grande viaggio nell’ anima.

Seguite ora insieme a noi le orme degli aborigeni, tra panorami sorprendenti

, per andare alla ricerca di piante medicinali, imparando insieme a loro anche a cucinarle, piccoli segreti svelati a noi viaggiatori curiosi ed attoniti. Ecco, ora ci attendono barche

per discendere fiumi verso luoghi incredibili e grandi sensazioni, di pelle e di cuore. Immagina  un lento scorrere, meglio all’ alba o al tramonto; tra una moltitudine di specie faunistiche, ecco spuntare tra palmizi, a fior d’ acqua, pesci insoliti, uccelli migratori e.. coccodrilli, celati da grandi ninfee, in specchi d’ acqua solo apparentemente immobili e sonnacchiosi. Niente paura, solo meraviglia, siamo a Yellow Water

.

Kakadu è parte del Patrimonio Mondiale dell’ Umanità e non poteva che essere così, infatti oltre all’ incontro con gli  aborigeni e la   fauna stupefacente

, qui ci attendono anche cascate

, come quelle di Jim Jim, che

dobbiamo fieramente conquistarci a piedi, o quelle di Gunlom, dove concederci una chicca: un bel bagno ristoratore nella piscina naturale formatasi sulla sommità. E poi scarpate rocciose che formano canyon
maestosi

  e tanti percorsi avventurosi

Sabrina Bignotti e Angelo Tarallo

29 gennaio 2009

Malè Nord – Asdu

:  microatollo circondato da un meraviglioso reef

, acque cristalline

realmente da cartolina, popolate dai più incredibili pesci, con i  colori dell’ arcobaleno, e da coralli multiformi. Natura incontaminata, uccelli ed altri simpatici animali

di varie specie, solo 30 bungalow sulla sabbia a due passi dal mare

… Per noi un sogno: il nostro viaggio di nozze!

La struttura

che abbiamo scelto è molto semplice ma ideale  per vivere davvero le Maldive.

E’ necessario avere un minimo di spirito di adattamento e amarei i luoghi semplici, ma si è ben ripagati dalla suggestione del luogo. Ad esempio qui i bungalow sono arredati in maniera spartana, non hanno l’ acqua calda, niente finestre ma solo imposte, ventilatore a pale a soffitto, ma tutto questo crea un fascino particolare: per qualche giorno si dimenticano comodità o frenesie che a casa ci paiono imdispensabili, s’ impara a “vedere” e godere delle piccole-grandi cose che cicircondano, e  la posizione ed il panorama

sono a dir poco invidiabili, una sensazione di pace e armonia unica davvero, per capire al meglio queste piccole isolette. Le persone

inoltre sono davvero molto cordiali, disponibili e sempre sorridenti, ed il cibo abbondante, vario e gustoso.  Sorrisi e sapori

difficilmente scordabili!

L’ esperienza che comunque rimarrà sempre nel cuore è lo snorkeling

in questo acquario naturale sorprendente: l’ incontro ravvicinato con i pesci

pappagallo, napoleone, palla, trombetta, la tartarughe, gli squaletti e un’ infinità di altri tipi dai colori più sgargianti e le forme più buffe, già a poche bracciate di nuoto dalla riva (e ancor più gli amanti del diving qui trovano davvero un paradiso).

L’ accecante sabbia bianca, finissima

, formatasi dal frantumarsi secolare dei coralli, l’ acqua trasparente, turchese che verso l’ orizzonte diventa blu cobalto.

Il tramonto

, un’ immagine da ricordare, sfumature rosee, purpuree, dorate

,  la grande palla del sole che lentamente si tuffa nel mare all’ orizzonte..

Il verde sgargiante delle palme e delle svariate piante

protese verso il cielo azzurro intenso, il bianco delle piccolissime orchidee stellate, dal profumo inebriante

, come il cocco

rinfrescante.

Ah, quante emozioni, che altro dire? un viaggio da provare

!

Sabrina Bignotti e Angelo Tarallo

www.servizituristici.net

Maceiò si trova nel Nord Est del Brasile, ed e’ considerata dai Brasiliani una delle piu’ belle localita’ turistiche.

Da qualche anno e’ stata scoperta anche dal turismo internazionale.

Con l’ampliamento dell’aeroporto, la crescita dei turisti provenienti da tutto il mondo e’ in continuo aumento.

Dall’Italia ci sono collegamenti diretti con voli charter e voli di linea con scalo a Lisbona o San Paolo.

In loco sono presenti numerose strutture turistiche, una di queste e’ il Villaggio Pratagy del Tour Operator Viaggi del Ventaglio.

Maceio’

e’ una localita’ meravigliosa con una qualita’ che la rende unica…il sole splende tutto l’anno!

Ha un clima tropicale in una posizione strategica del Brasile, e’ affacciata sul mare Atlantico, ed ha una temperatura

media annua intorno ai 27 gradi!

Nel periodo “invernale” (media giornaliera 25 gradi!!!) i brevi acquazzoni rinfrescano l’aria e vengono spazzati via velocemente dai venti dell’atlantico.

Associare il sole con Maceio’ e’ la normalita’

per un Brasiliano a tal punto che e’ stata dedicata una canzone molto simpatica che ha come ritornello le seguenti parole: “…Saudade do sal, do sol de Maceió…”

Questo ritornello lo trovate come colonna sonora in molti video su You Tube.

Un giorno volevo riascoltare questa canzone e mi sono messo a fare una breve ricerca su internet..

..il risultato e’ stato incredibile!

Mi ha entusiasmato

vedere come persone diverse da tutto il mondo provano le stesse sensazioni riguardo questa localita’, esprimendole, ognuno a suo modo, con foto e video.

Maceio’ non e’ solo spiagge e mare ma molto di piu’. Cultura, storia e divertimento sono ulteriori elementi che la rendono fantastica!!!

Gabriele Carenzi
gabriele.carenzi@evolutiontravel.it

Prima su tutte “la leggenda metropolitana” che la Jamaica sia un posto pericoloso la mandiamo ufficialmente in pensione!

Certo il ghetto di Kingston è una zona da evitare (ma quale ghetto in quale metropoli del mondo è un posto tranquillo?)….ma con qualche trucchetto e un sorriso la Jamaica si rivelerà un posto stupendo!

Negril è assolutamente la zona più sicura di tutta la Jamaica perchè molto frequentata dai turisti che girano a piedi a tutte le ore.

Per quanto riguarda il buon senso basta conoscere i loro usi ed evitare quindi dei malintesi che non portano a situazioni pericolose ma solo antipatiche e, quando si è in vacanza

l

‘ideale è vivere in un’atmosfera serena.

Molti di noi si lasciano influenzare dall’aspetto delle persone e qualche volta i turisti sono un po’ scontrosi nei confronti dei jamaicani. In Jamaica vi capiterà sicuramente che una persona magari scalza (molti jamaicani usano le scarpe solo

per

andare in chiesa o a scuola), con i capelli lunghi (nella religione rastafariana non ci si può tagliare i capelli) e magari grande e grosso vi fermi

per

strada e vi chieda come state o cosa avete fatto la sera prima…..in Jamaica è normalissimo ed è un’offesa girar le spalle senza dire nulla (non che dobbiate fermarvi a parlare con tutti ma, anche il rifiuto deve essere diretto e chiaro magari sorridendo si dice “non capisco

” o se qualcuno vuole vender qualcosa si dice “no grazie

” oppure “

ora no“).

Ci saranno sicuramente delle persone che vorranno vender qualcosa (dal tour in barca al braccialettino e chi più ne ha più ne metta), niente paura un “no grazie” chiaro e diretto è davvero sufficiente;

Ma se girate le spalle e allungate il passo non ve lo toglierete più di dosso, perché “RESPECT

per

loro è un saluto ma non solo!

Di fatto le persone sono affabili e cordiali ma non sopportano il turista che li guarda con “sufficienza”. I jamaicani sono dei grandi chiacchieroni e

per

12 gennaio 2009

La Thailandia è un po’ come una patria per lo shopping.

Migliaia di persone arrivano nel Paese solo con l’intento di rifarsi il guardaroba, addirittura c’è chi ci arriva solo per il weekend (cinesi e malesi su tutti), altri che vengono da più lontano arrivano con una sola valigia o preferibilmente uno zaino e tornano puntualmente con due (più la regolare multa all’aeroporto per sovrappeso).

Il perchè è semplice è sta nel fatto che comprarsi cose ad un prezzo 10/20 volte inferiore rispetto ai mercati d’origine fa gola a tutti e ormai la maggior parte degli articoli che compriamo proviene proprio da questi mercati cioè dal Sud Est asiatico…ormai il MADE IN ITALY sembra essere veramente superato soprattutto per certi prodotti.

Devo dire la verità io non sono un grande amante dello shopping, ma in un contesto del genere è impossibile resistere, poi se si è accompagnati da una donna il gioco è fatto.

Per chi però può girarsi la Thailandia in lungo e in largo sicuramente la zona migliore per fare acquisti è il Nord, meno turistico, con i prezzi più bassi e la stessa qualità dei maggiori centri turistici.

Il Nord è favoloso, è un territorio di frontiera dove la merce prodotta internamente oppure quella che arriva da fuori viene commercializzata in tutto il Paese, e in altri mercati.

Purtroppo però essendo un territorio di confine entra ed esce un po’ di tutto, talvolta anche qualcosa di illegale come l’oppio dove il Nord della Thailandia è uno dei principali mercati al mondo.

I controlli sono molto severi e rigidi, ma il traffico è pur sempre alto (naturalmente l’oppio per un contadino è molto più remunerativo rispetto al riso). Emblematiche sono le persone di questi posti con i denti erosi dall’uso dell’oppiaceo

Sono tanti i centri di maggior interesse per gli acquisti tra i quali vi voglio ricordare Mae Sai, Chiang Saen, Chiang Rai, ma il migliore è sicuramente Chiang Mai. Un intero centro città dalle 6 di pomeriggio si trasforma in un negozio a cielo aperto e dà vita ad uno dei più importanti e famosi mercati del Paese denominato “Il mercato notturno di Chiang Mai”. Centinaia di bancarelle, migliaia di persone affollano le strade fino a tarda notte.

Cosa comprare?

Un po’ di tutto, anche se naturalmente per la maggiore va l’abbigliamento, l’oggettistica e l’artigianato.

Dopo i primi minuti di studio si entra nel vivo della contrattazione, fondamentale per assicurarsi il giusto prezzo (solitamente la metà del prezzo di partenza). La merce in vendita è sempre la stessa agli stessi prezzi, qua farsi concorrenza serve ben poco visti i prezzi di partenza.

Spetta al venditore o al turista essere bravo nello strappare il prezzo migliore.

Io mi sono dedicato principalmente al mercato estivo acquistando t-shirt, occhiali da sole, bermuda e ciabatte più alcuni articoli locali come ricordo del viaggio.

Quanto avrò speso?

Il fatto che non me lo ricordo vuol dire veramente poco, basti pensare che un paio di occhiali costa circa 300 Bath una maglietta 200 Bath forse avrò esagerato con i bermuda spendendo 400 Bath.

Per chi non lo sapesse 50 Bath = 1 euro

Diciamo che oltre alla convenienza in termini di prezzo quello che più mi ha coinvolto è stato sicuramente il folclore e le usanze così particolari di un mercato posto a migliaia di Km da casa, tra colori, luci, odori e musica.

Capita poi spesso di imbattersi anche in abitanti dei villaggi che scendono dalle loro colline per dedicarsi ad attività molto più occidentali per loro, ma che il turismo ha portato anche da queste parti.

E allora li vedi con i loro inconfondibili costumi farsi largo tra la gente, richiamando la loro presenza con uno strano verso simile a quella di una rana.

Ti arrivano davanti, ti sorridono (senza denti) e ti offrono quel poco che hanno; non vogliono elemosine chiedono solo di acquistare pezzi della loro cultura e di farli conoscere al mondo.

Naturalmente non puoi dirgli di no e poi dove lo ritrovo il bracciale originale fatto da una donna Karen (quelle dal collo lungo)…..un pezzo unico al mondo!!

Nicola Paci

nicola.paci@evolutiontravel.it

Sono appena tornata dalla Colombia

, un paese che mi ha sorpreso, me lo immaginavo,

aspro, selvaggio, povero in generale, paese poco accogliente, invece con mia grande sorpresa, ho trovato un paese caldo in tutti i sensi: la temperatura … meravigliosa! anche a Bogotà

che è a 2600 m di altitudine, certo più freschina (temperatura media intorno ai 22°) rispetto alla zona di Cartaghena che è intorno ai 26/27° , ma ora c’erano 32° (solo un giorno c’è stata molta umidità da soffrire), e che dire dell’isola del Rosario!

Temperatura ottima, acqua calda, natura spettacolare; l’accoglienza delle persone… ottima, sorridenti, cordiali; la cucina… buona, diversa dalla nostra, tanta frutta specialmente spremuta;

le città… Cartaghena, bellissima, ricca di architettura spagnola ben conservata, case caratteristiche, le mura che circondano la città; anche la parte nuova ha il suo fascino, e poi il mare… da qui si va alle isole, c’è proprio l’imbarazzo della scelta!

Bogotà è come uno non se lo aspetta, ha 8 milioni di abitanti, con tantissime cose da vedere, pulita e strade sicure.

La situazione è cambiata da rispetto a qualche tempo fa, taxi sicuri (sempre rispettando la regola di prendere quelli autorizzati), centro città pedonale, molti locali con musica per i giovani, ristoranti, molto pulita.

Ho notato che c’è molto rispetto per l’ambiente.

Santa Marta

, città che offre molto a chi desidera fare trekking, sport estremi, oppure trascorrere qualche giorno nelle “ECO ABS” abitazioni ecologiche costruite all’interno del Parco Tayrona in una collinetta digradante verso il mare, un bellissimo parco, posto ideale per una vacanza all’insegna del relax con il rumore dell’oceano e con un bersau in mezzo alle mangrovie per prendere il sole oltre naturalmente alle spiaggette delle varie insenature.
Il mare di Santa Marta non è molto bello da vedere ma le strutture ricettive sopperiscono a questa carenza del mare.

Insomma per quel poco che ho visitato ogni posto è stata un’emozione diversa e son rientrata rimpiangendo un po’ il caldo, il mare, la natura.

Francesca Toscano

francesca.toscano@evolutiontravel.it

Era da qualche anno che il Brasile era entrato nella mia mente.

La curiosità e la voglia di visitare un paese ti viene generalmente dalle persone che ti circondano, dai racconti degli amici, dalle riviste di settore, dagli studi piuttosto che da particolari che ai più’ potrebbero sembrare insignificanti ma che ti rendono il paese simpatico e interessante.

Uno di questi particolari che mi ha sempre colpito è pensare al Brasile come un paese solare, dove la gente e’ sorridente nonostante problemi economici talvolta anche molto gravi.

Da qui pero’ a pensare di pianificare una vacanza in Brasile ce ne vuole…

Una serie di circostanze mi hanno portato l’estate scorsa a trascorrervi un soggiorno indimenticabile.

Da qualche anno ho avuto la fortuna di conoscere una persona che e’ diventata nel tempo un vero amico. Gianni ha acquistato un appartamento nel Nord-Est del Brasile, a Maceiò, capitale dell’Alagoas.

Mi continuava a parlare di questa località ma non so perchè inizialmente non gli davo molto ascolto.
Non posso negare che quando mi disse che stava acquistando casa a Maceiò pensai fra me e me “chissà che fregatura che prendi Gianni…”

Il luogo comune di pensare ai Brasiliani a gente che ti può fregare ha sfiorato chiunque almeno una volta.

Una serie di investimenti tutti andati a buon fine, con ottimi guadagni,  consigliati da questo amico che di lavoro gestisce il patrimonio delle persone mi ha fatto improvvisamente pensare…

Vuoi vedere che anche li ha avuto ragione?

Non curandoci del lungo viaggio, di avere dormito poco e non capendo esattamente che ore fossero siamo usciti di casa.

Senza disturbare il nostro amico che dormiva in un’altra stanza ci siamo diretti in spiaggia a pochi metri dall’abitazione .

Ci siamo messi a camminare sul bagnasciuga, l’acqua dell’Atlantico ci bagnava i piedi, la spiaggia vuota di fronte a noi.
Si intravedeva in lontananza qualche appassionato di jogging.

La mia ragazza ed io camminavamo silenziosamente. Eravamo stanchi perché avevamo dormito poco ma soprattutto eravamo incuriositi e concentrati a guardare tutto quello che ci circondava.

Non volevamo perderci nulla nonostante fosse il primo giorno di vacanza e altri  ne avremmo avuti per scoprire le meraviglie locali.

All’improvviso lo spettacolo e’ iniziato…

Una palla infuocata e’ sorta all’orizzonte, illuminando tutto quello che c’era intorno a noi.

Il mare, la sabbia finissima, gli alberi di cocco, le prime persone per la strada, Maceiò, la località turistica di cui in tanti mi avevano parlato si stava presentando…
Ogni cosa ha iniziato a splendere con una luce diversa rispetto a pochi secondi prima..

Un tramonto indimenticabile e l’inizio di un innamoramento per un luogo meraviglioso ancora tutto da scoprire.

Gabriele Carenzi

gabriele.carenzi@evolutiontravel.it