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Archivio per la categoria: 'Senza categoria'

Ci siamo innamorati di Malta, la piccola grande isola nel cuore del Mediterraneo. 7000 anni di storia, un mix di culture e tradizioni che creano un ponte tra antico e moderno, oriente ed occidente, tra tante meravigliose testimonianze storiche ed architettoniche degne di nota, molte inserite nel Patrimonio Unesco.

Un mare blu cristallino che alterna lingue di sabbia fine a scogli e formazioni rocciose che assumono buffi profili o affascinano per la loro particolarità.

Un mondo marino ancora incontaminato ideale per il diving ma anche per il più tranquillo snorkelling, ed ogni altro sport acquatico immaginabile, in uno scenario di suggestiva bellezza.

Un’ isola che può regalre relax e paesaggi incantati, sempre vari da Nord a Sud senza tralasciare i meravigliosi isolotti di Gozo e Comino, un’ isola che può anche stupire per la convivialità, per i tanti eventi e manifestazioni musicali e folkloristici, per i locali e i divertimenti, per la sua internazionalità. Belle passeggiate su lungomari romantici, panoramici ed eleganti.

Malta è anche l’ isola dei film, qui moltissimi registi hanno ambientato film mitici quali Troy e il Gladiatore, perchè non visitare quest’ isola seguendo i luoghi cinematografici o direttamente i Film Studios, per un’ esperienza diversa e originale, senza dimenticare il famoso e simpatico villaggio di Popeye, dove è stato ambientato l’ omonimo celebre film.

Non dimentichiamo la cucina, ottima e varia, per tutti i palati e tutte le tasche, non c’è che da sbizzarrirsi tra le tante possibilità offerte.
Una vacanza sempre diversa, sempre nuova ed emozionante, decisamente anti noia!

Curiosa le nostre offerte Malta: http://tuttomare.servizituristici.net

 

 

 

 

Il Brasile, durante il 2002-2003 era divenuta la mia
seconda casa, come diceva mio padre, visto che trascorrevo lì la maggior parte

del mio tempo…

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Il Brasile, durante il 2002-2003 era divenuta la mia seconda casa, come diceva mio padre, visto che trascorrevo lì la maggior parte del mio tempo…

Per la prima volta, nel giugno del 2003, mi trovai a visitare San Paolo per motivi d’affari.

Chiamai da Rio de Janeiro

un amico di San Paolo e mi feci prenotare un albergo.

Arrivai assieme ai colleghi di lavoro e di viaggio all’aeroporto cittadino di Conghognas

una domenica sotto un diluvio tropicale. A riceverci all’aeroporto trovammo l’autista dell’albergo, e quando giungemmo in hotel c’era una bellissima sorpresa ad attenderci: Lorenzo l’amico del mio paese ed altri conoscenti!!

La hotel prenotata si trovava a Morumbi, quartiere bene di San Paolo. Eseguito il ceck-in e portati i bagagli in camera decidemmo di andare alla scoperta di questa Megalopoli

un po’ italiana

…Ebbene sì, gli italiani residenti a San Paolo sono circa 3.5 milioni

.

Il primo impatto fu per me devastante ed eccitante

allo stesso tempo; questa megalopoli con strade a 8 corsie che la attraversano in lungo e largo, mi lasciò senza fiato!.

Dentro a questo “quadrato di cemento”

non ci rendemmo conto che era arrivata l’ora di cena.

Per la cena avevamo appuntamento con un

manager in un ristorante tipico brasiliano.

Terminata la cena tornammo in hotel, infatti, il giorno dopo ci attendeva una giornata piena di appuntamenti e dovevamo svegliarci all’alba.

13 febbraio 2009

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Correva l’anno 2002 quando, per visionare l’hotel che un cliente doveva acquistare, ci recammo a Natal. A quel tempo, non esisteva il volo diretto per la città, infatti si doveva far scalo a Rio de Janeiro. Colsi dunque l’occasione per far visita ad alcuni amici brasiliani.

Arrivammo in tarda serata a Rio de Janeiro dove, ad attenderci, c’era il mitico Joao che non ci portò al solito hotel di Copacabana, bensì in un nuovo hotel nel quartiere glamour di Ipanema. Scelsi proprio io quella location

, perché ero stanco di soggiornare sempre a Copacabana e volevo “cambiare aria”. Il nuovo hotel era fronte Oceano nella Avenida Viera Souto, il lungomare di Ipanema, a pochi passi dall’altra famosa spiaggia di Rio: Leblan. La sistemazione era ottimale per me, mentre i miei amici preferivano la spiaggia cosmopolita di Copacabana.

Ormai si era fatta ora di cena e il quartiere di Ipanema pullula di locali famosi pronti a soddisfare l’appetito. Purtroppo, in questo caso ho dovuto cedere al parere della maggioranza e tornare a Copacabana da Marius,

nota Churascaria di pesce o carne.

All’indomani mi alzai presto perché dovevamo andare ad acquistare i biglietti per Natal. A colazione Joao mi raccontò che, un suo amico, era diventato il presidente di una nuova compagnia aerea che arrivava proprio a Natal con prezzi vantaggiosi. Feci due conti e pensai “prezzi vantaggiosi + amico di Joao = si vola gratis

” ma non era esattamente così. Partimmo per la Downtown e durante il tragitto in taxi Joao mi chiese se avevo portato il passaporto; alla mia risposta negativa Lui disse al taxi di tornare all’ hotel per recuperare quel documento. (prima disavventura).

Preso il passaporto, tornammo verso il downtown ma a causa del traffico si era intenso lasciammo il taxi e prendemmo la metropolitana.

Finalmente riuscimmo a raggiungere l’agenzia e ad acquistare i biglietti, quindi tornammo in hotel per il meritato relax.

La mattina seguente, l’orario di partenza del volo per Natal era fissato alle 10.30. Arrivammo in largo anticipo all’aeroporto per fare il check-in e per dare un’ultima occhiata alla documentazione per l’acquisto dell’ hotel. Durante l’attesa uno speaker all’altoparlante annunciò che il volo sarebbe partito con mezz’ora di ritardo; ci guardammo e pensammo “va beh mezz’ora è sopportabile!!

” (seconda disavventura). Trascorsa mezz’ora l’altoparlante riprese: “per motivi tecnici il volo per Natal verrà posticipato alle 15.30

”. Purtroppo non partimmo neppure alle 15.30 ma alle 17.00 col volo di un’altra compagnia brasiliana.

A Natal, una metropoli di circa 1 milione di abitanti, ci aspettava il proprietario dell’ hotel. Come la maggior parte delle città brasiliane anche Natal ha un sopranome: “Cidade do sol”.

Dopo cena raggiungemmo la spiaggia di Ponta Negra, fulcro della movida e della vita notturna della metropoli.

Il giorno dopo visitammo l’hotel da acquistare e avanzammo un’offerta. La struttura era in riva ad una laguna…una immagine bucolica. Era così terminato il viaggio di lavoro. Gli ultimi giorni che precedevano il rientro in Italia li dedicammo al completo relax.

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Il Brasile, durante il 2002-2003 era divenuta la mia seconda casa, come diceva mio padre, visto che trascorrevo lì la maggior parte del mio tempo…

Per la prima volta, nel giugno del 2003, mi trovai a visitare San Paolo per motivi d’affari. Chiamai da Rio de Janeiro

un amico di San Paolo e mi feci prenotare un albergo.

Arrivai assieme ai colleghi di lavoro e di viaggio all’aeroporto cittadino di Conghognas

una domenica sotto un diluvio tropicale. A riceverci all’aeroporto trovammo l’autista dell’albergo, e quando giungemmo in hotel c’era una bellissima sorpresa ad attenderci: Lorenzo l’amico del mio paese ed altri conoscenti!!

La hotel prenotata si trovava a Morumbi,

quartiere bene di San Paolo

. Eseguito il ceck-in e portati i bagagli in camera decidemmo di andare alla scoperta di questa Megalopoli un po’ italiana

…Ebbene sì, gli italiani residenti a San Paolo sono circa 3.5 milioni.

Il primo impatto fu per me devastante ed eccitante

allo stesso tempo; questa megalopoli con strade a 8 corsie che la attraversano in lungo e largo, mi lasciò senza fiato!.

Visitammo in auto i luoghi in cui, il giorno seguente, avremmo raggiunto per i nostri appuntamenti di lavoro.

Finito questo mini tour della città, non potevamo non diventare Paulisti almeno per un giorno.

In tutto il Brasile dove si ha il mare (oceano) a “portata di auto” ci si reca. Invece a San Paolo

la spiaggia di moda durante il periodo invernale (temperatura media 18/19°in giugno/luglio) è il centro commerciale! Lì si trova di tutto dai negozio per lo shopping, ai cinema, ai ristoranti. Il Paulista medio ci passa circa 3 domeniche su 4 durante i mesi invernali.

Dentro a questo “quadrato di cemento”

non ci rendemmo conto che era arrivata l’ora di cena.

Per la cena avevamo appuntamento con un

manager in un ristorante tipico brasiliano.

Terminata la cena tornammo in hotel, infatti, il giorno dopo ci attendeva una giornata piena di appuntamenti e dovevamo svegliarci all’alba.

Il Brasile, durante il 2002-2003 era divenuta la mia seconda casa, come diceva mio padre, visto che trascorrevo lì la maggior parte del mio tempo…

Per la prima volta, nel giugno del 2003, mi trovai a visitare San Paolo per motivi d’affari.

Chiamai da Rio de Janeiro

un amico di San Paolo e mi feci prenotare un albergo.

Arrivai assieme ai colleghi di lavoro e di viaggio all’aeroporto cittadino di Conghognas

una domenica sotto un diluvio tropicale

. A riceverci all’aeroporto trovammo l’autista dell’albergo, e quando giungemmo in hotel c’era una bellissima sorpresa ad attenderci: Lorenzo l’amico del mio paese ed altri conoscenti!!

La hotel prenotata si trovava a Morumbi,

quartiere bene di San Paolo

. Eseguito il ceck-in e portati i bagagli in camera decidemmo di andare alla scoperta di questa Megalopoli un po’ italiana…Ebbene sì, gli italiani residenti a San Paolo sono circa 3.5 milioni.

Il primo impatto fu per me devastante ed eccitante

allo stesso tempo; questa megalopoli con strade a 8 corsie che la attraversano in lungo e largo, mi lasciò senza fiato!.

Visitammo in auto i luoghi in cui, il giorno seguente, avremmo raggiunto per i nostri appuntamenti di lavoro.

Finito questo mini tour della città, non potevamo non diventare Paulisti almeno per un giorno.

In tutto il Brasile dove si ha il mare (oceano) a “portata di auto” ci si reca. Invece a San Paolo la spiaggia di moda durante il periodo invernale (temperatura media 18/19°in giugno/luglio)

è il centro commerciale! Lì si trova di tutto dai negozio per lo shopping, ai cinema, ai ristoranti. Il Paulista medio ci passa circa 3 domeniche su 4 durante i mesi invernali.

Dentro a questo “quadrato di cemento”

non ci rendemmo conto che era arrivata l’ora di cena.

Per la cena avevamo appuntamento con un

manager in un ristorante tipico brasiliano.

Terminata la cena tornammo in hotel, infatti, il giorno dopo ci attendeva una giornata piena di appuntamenti e dovevamo svegliarci all’alba.