Archivio per la categoria: 'Roma'
La stagione ci invita ad uscire di casa, il tepore del sole ci suggerisce di fare due passi all’aperto ed è per questo che vorrei consigliarvi una meta straordinaria e, ho scoperto, ben poco nota.
Ostia Antica: la ritengo il più bel sito archeologico d’Italia e forse d’Europa. Malgrado la nostra terra trasudi di storia non ho trovato un altro luogo tanto ricco ed affascinante.
Fondata nel settimo secolo a.C. è stato il porto di Roma, città di scambi commerciali e di sfruttamento delle saline; è stata dunque fiorente e le rovine ancora ne lasciano intravedere l’antico splendore.
Come per molti siti archeologici, ci vuole un po’ di sforzo immaginativo, ma molte costruzioni sono decisamente in ottime condizioni (soprattutto se si pensa che sono passati più di 2500 anni dalla loro prima edificazione).
Il teatro, per esempio, è una delle prime meraviglie che vengono incontro al visitatore: costruito nel 1° secolo a.C., poi “rimodernato” (se posso usare questo termine!) nel 2° secolo d.C. , è stato oggi interamente restaurato ed è tutt’oggi utilizzato per la messinscena di varie opere: una cornice magica ed affascinante, dotata di un’ottima acustica, e per questo scelta per la realizzazione di spettacoli teatrali, di danza, di opere liriche e concerti.
Io ho avuto la fortuna di assistere, quasi per caso, all’esibizione (era una prova generale) di un quartetto d’archi… provate ad immaginare quale fantastica atmosfera.
Seguendo il decumano, la via principale, che attraversa la città si visitano poi i negozi e le relative abitazioni dei mercanti, una lavanderia, un tempio (il mitreo), ed un vero e proprio bar dell’antichità! Molti dei pavimenti sono ricoperti di mosaici in bianco e nero raffiguranti i simboli delle corporazioni, innumerevoli abitanti più o meno fantasiosi degli abissi, divinità e altri motivi decorativi.
Quasi al termine della vostra passeggiata vi troverete nella piazza principale, il foro, troneggiata dal Capitolium, il tempio della città e dalla quale si accede alle terme con le tipiche zone di calidarium, tepidarium e frigidarium.
Un vero e proprio tuffo nel passato.
Una passeggiata incantevole nel verde, fiancheggiati dai secolari pini tipici delle coste mediterranee che offrono un po’ d’ombra e di profumo (se poi ci andrete d’estate, non mancherà il concerto permanente delle cicale!).
E’ un luogo che non perdo occasione di visitare e di far conoscere ad amici, che pur vivendo a Roma, non hanno mai visto. Per questo ve ne ho voluto parlare, è davvero favoloso!
Capisco che per un turista sia una meta secondaria alle mille attrazioni che Roma offre, ma vi garantisco che ne sarete entusiasti.
Fra l’altro, la zona archeologica è aperta anche la domenica pomeriggio, quando quasi tutti i musei romani sono chiusi (mentre è chiusa il Lunedì) ed è anche ben collegata: il “trenino” che dalla Piramide Cestia (dove si trova una delle stazioni della Metropolitana romana) porta ad Ostia, ferma proprio vicino all’ingresso.
Che altro dire…
Buona passeggiata a tutti
Elisabetta Colona
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Un solo, unico movimento, un vortice. Cielo e terra sono uniti, il tempo non esiste più, eternità. Attesa, promessa. Profezie e vaticini. Eco del primo desiderio, racchiuso in corpi sospesi, ti osserva mentre li osservi.
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Ti guardano dall’alto, voltati. E tu sei nel coro di quelli che, in abiti rinascimentali, entrano nel cenacolo. O di coloro che sorreggono Mosè in vista della Terra Promessa. Ne fai parte, ti muovi con loro. Dalla Creazione al Giudizio in uno sguardo, un volo di secoli, passati, futuri, ma sempre presenti in quel tuo solo sguardo. Il cielo si affaccia, retto da uomini che hanno camminato nella storia, che l’hanno amata e violata. La Fine è racchiusa in un gesto, perentorio, ma non ancora concluso. C’è spazio e tempo, in questa eternità, per altra vita, altra storia, altra creazione e altre creature. Hai potere, potere di prendere il pennello…
Sono entrata e mi sono seduta su una panca. Ho alzato gli occhi. Questo è quello che ho visto.
Era stato un sacrificio aprire gli occhi al primo squillo della sveglia. Di solito il sabato mattina dormo un po’ di più, ma stavolta avevo un altro programma. Ero a Roma, con una mia amica, per un weekend da turiste.
La coda per entrare, alle 8, era già di un centinaio di metri. Del resto si sa, sono i Musei Vaticani. Ed in molti hanno avuto la nostra stessa idea! Non c’è voluto più di un quarto d’ora, all’apertura (aprono tutti i giorni tranne la domenica alle 8,45), per entrare e iniziare la visita. Per me si trattava della settima volta che varcavo quella soglia, per la mia amica la prima, ma entrambe abbiamo potuto godere delle meraviglie esposte, in sale e corridoi che un tempo erano una ricca e potente corte, che richiamava i più alti nomi dell’umano ingegno e dell’arte. Statue romane, arazzi, carte geografiche, poi le stanze di Raffaello, e la Cappella Sistina.
Syriana download E mi chiedo come una mente umana abbia mai potuto concepire una cosa così… Quale genio, quale carattere, quale uomo doveva essere Michelangelo per trasformare un soffitto blu con stelline d’oro in una finestra sull’eternità.
E non finisce qui, ci aspettava ancora la Pinacoteca, la crema della pittura (prevalentemente italiana) dal XII al XVIII secolo, dalle pale d’altare ai baccanali, dai ritratti celebrativi alle scene di caccia. Uno spettacolo.
Alla fine ci hanno dovuto cacciare, i Musei chiudono alle 14,00. Ne abbiamo visto forse la metà, e anche un po’ di corsa. Ci torneremo, per finire il giro e ricominciarlo ancora.
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Buona visita
Elisabetta Colona
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elisabetta.colona@evolutiontravel.it


