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Dal primo giorno in cui siamo arrivate a Varadero
, li abbiamo visti sfrecciare.
Sono buffissimi: i Taxi a forma di noce di cocco
E’ un modo originale di portare a spasso i turisti e meno faticoso delle biciclette a risho che sono il loro antenato. Buffo anche il fatto che per legge sono considerati metà motocicletta
, e infatti chi guida ha il casco, e metà macchina
perché i passeggeri dietro non lo devono mettere.
L’ultimo giorno della nostra bellissima vacanza Cubana, a poche ore dal rientro in Italia non abbiamo resistito e l’abbiamo preso, da Piazza del Campidoglio a Piazza della Rivoluzione e ritorno.
Che ridere..sfrecciare in mezzo alle macchine tra la polvere che ti inonda, gli scarichi che sono quasi al tuo livello e le buche per strada che sono una delizia in un mezzo non ammortizzato !
Chi le guida è un mago perché riesce a svicolare come se avesse il più piccolo dei motorini e riesce a infilarsi in mezzo al traffico in modo incredibile..
Il tragitto è durato meno di 10 minuti ma siamo arrivate stremate alla meta e dopo qualche foto , il nostro simpaticissimo autista ci ha riportato indietro.
Ho rischiato 2 volte di volare fuori perché le curve prese a velocità sostenuta ti sballottano incredibilmente e ti puoi tenere giusto al sedile..
Certo vissuto da turista è “pittoresco” ma certamente per chi vive di questo lavoro non deve essere altrettanto piacevole.
Il traffico di Havana
è piuttosto caotico con molti mezzi che hanno scarichi tremendi e doverli respirare tutti i giorni non è certo salutare… ma è solo una delle tante sfaccettature di un Paese bellissimo e difficile al tempo stesso.
Marica Astazi
www.agenzia-vacanze.com
Ho sempre immaginato di andare in Irlanda in primavera, con tutti i prati fioriti e i giardini di Dublino pieni di colori… e invece, per tanti motivi, ho deciso di passarci il Capodanno.
Non mi ero informata molto sul tempo che avremmo trovato, solo così una ricerca veloce su internet nei soliti siti, tanto per vedere le temperature, e già la prima piacevole sorpresa… c’erano molti più gradi di Milano!
Siamo partiti il 30 Dicembre 2006 con -5° e la neve a Bergamo, e nel giro di poche ore eravamo a 10°… sembravano tantissimi!
La mattina seguente, dopo aver affittato l’auto e fatto un po’ di prove nel parcheggio per la guida a Sinistra, siamo partiti per il nostro viaggio di 10 giorni alla scoperta dell’Irlanda del Sud/Ovest.
Prima tappa Cliff Of Moher!

Il tempo in Irlanda è molto variabile, siamo partiti la mattina col sole, poi un po’ di pioggia e poi arrivati sull’Oceano un vento strepitoso!! Così forte non l’avevo mai sentito, un vento così tirato…l’oceano era davvero mosso, forse non era al massimo della potenza, ma per me, abituata al Mediterraneo è stata una emozione forte, e per me che avevo sempre visto le immagini delle scogliere in piena estate e spesso con il mare calmissimo scoprirle con un clima così diverso è stato quasi Magico.
Il rumore che genera l’oceano è quasi assordante, anche quando è calmo, il riflusso delle onde ha una potenza che solo quando sei li di fronte ti rendi conto di che forza possa avere quella massa infinita d’acqua… figurarsi quando vedi le onde alte!!
E sulle scogliere le onde si infrangevano con una forza da alzare degli spruzzi per centinaia di metri
.
Che dire l’inizio della vacanza non poteva essere più bello! Siamo rimasti a prendere il vento circa 2 ore, anche affascinati dall’essere nel punto più a Ovest dell’Europa e avere di fronte a noi l’America. Sembravamo ipnotizzati… poi storditi e infreddoliti abbiamo lasciato le scogliere e diretti verso Cork e alla Prima Guinness
della Vacanza!
Marica Astazi
www.agenzia-vacanze.com
Sarà che dopo una settimana a Cuba
i ritmi rallentano
moltissimo e si riassapora il gusto della calma, ma a ripensarci averci messo 3 ore per scegliere un quadro sotto il sole rovente di metà pomeriggio in un giorno afosissimo è stato un po’ folle.
Dopo aver girato per tutto il giorno per la città Vecchia
e aver perlustrato le viuzze centrali decine di volte, verso metà pomeriggio, tornando verso l’hotel ci siamo addentrate nel mercatino dell’Havana Vecchia.
Non ho contato le bancarelle perché erano talmente tante che si perdeva il conto, suddivise in “corridoi” ognuno a tema; la parte dedicata agli artisti è quella che ci ha sfiancato maggiormente, anche perché completamente al sole e con tutte quelle tele che esalavano odore di colori a olio…c’era da stordirsi.
Quadri bellissimi, di moltissimi colori, molto allegri solari , originali, proprio in linea con gli artisti, che seduti di fianco propongono con tanto orgoglio i loro capolavori.. e poi invece molti quadri più classici, con le tipiche figure caraibiche che ho visto anche a Santo Domingo
, e migliaia di immagini di Havana e della Boteguita del Medio, con davanti le classiche auto americane anni 50.
Si ha veramente l’imbarazzo della scelta perchè in molti casi sono davvero pezzi unici in cui l’artista ha messo veramente tanto del suo vissuto in un paese particolare, ma per fortuna per noi i prezzi sono ancora accessibili e alla fine, dopo tanta indecisione, sono riuscita a portare a casa 2 quadri per continuare la mia tradizione di un quadro per ogni viaggio.
Ho fatto fatica a scegliere ma quello che ho preso, riguardandolo in questi giorni di pioggia milanese, mi fa venire in mente il sole dei Caraibi
che splende anche e soprattutto nella gente
, sempre disposta a regalarti un sorriso.
Marica Astazi

