Archivio per febbraio, 2009
Ho sempre immaginato di andare in Irlanda in primavera, con tutti i prati fioriti e i giardini di Dublino pieni di colori… e invece, per tanti motivi, ho deciso di passarci il Capodanno.
Non mi ero informata molto sul tempo che avremmo trovato, solo così una ricerca veloce su internet nei soliti siti, tanto per vedere le temperature, e già la prima piacevole sorpresa… c’erano molti più gradi di Milano!
Siamo partiti il 30 Dicembre 2006 con -5° e la neve a Bergamo, e nel giro di poche ore eravamo a 10°… sembravano tantissimi!
La mattina seguente, dopo aver affittato l’auto e fatto un po’ di prove nel parcheggio per la guida a Sinistra, siamo partiti per il nostro viaggio di 10 giorni alla scoperta dell’Irlanda del Sud/Ovest.
Prima tappa Cliff Of Moher!

Il tempo in Irlanda è molto variabile, siamo partiti la mattina col sole, poi un po’ di pioggia e poi arrivati sull’Oceano un vento strepitoso!! Così forte non l’avevo mai sentito, un vento così tirato…l’oceano era davvero mosso, forse non era al massimo della potenza, ma per me, abituata al Mediterraneo è stata una emozione forte, e per me che avevo sempre visto le immagini delle scogliere in piena estate e spesso con il mare calmissimo scoprirle con un clima così diverso è stato quasi Magico.
Il rumore che genera l’oceano è quasi assordante, anche quando è calmo, il riflusso delle onde ha una potenza che solo quando sei li di fronte ti rendi conto di che forza possa avere quella massa infinita d’acqua… figurarsi quando vedi le onde alte!!
E sulle scogliere le onde si infrangevano con una forza da alzare degli spruzzi per centinaia di metri
.
Che dire l’inizio della vacanza non poteva essere più bello! Siamo rimasti a prendere il vento circa 2 ore, anche affascinati dall’essere nel punto più a Ovest dell’Europa e avere di fronte a noi l’America. Sembravamo ipnotizzati… poi storditi e infreddoliti abbiamo lasciato le scogliere e diretti verso Cork e alla Prima Guinness
della Vacanza!
Marica Astazi
www.agenzia-vacanze.com
Australia
: l’ altra parte del mondo, un altro mondo, fatto di mille esperienze diverse, ognuna fantastica ed unica. Iniziamo con descriverti in breve l’ esperienza natura che potrai provare nel mitico Nothern Territory
.
Questo è un vasto territorio, dobbiamo pertanto fare una scelta, raccontandoti cosa può significare vivere davvero i parchi e la natura in genere, che qui si manifesta prepotente.
Prima però, ci è dovuto un accenno sulla popolazione locale
: noi siamo assolutamente rapiti ed estasiati dalla realtà aborigena che puoi incontrare nel Kakadu National Park
e nell’ Arnhem Land
, vogliamo quindi per un attimo farti volare con la fantasia in un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, lontano da tutto, oggi come millenni fa. La testimonianza di cultura aborigena
che più ci colpisce è l’ arte rupestre , viscerale, simbolica, colorata; devi assolutamente visitare alcuni siti antichissimi che si
trovano nel parco, oppure puoi balzare rapidamente ai nostri giorni, visitando una delle tante gallerie d’ arte, o meglio ancora assistere al lavoro degli artisti nelle varie comunità di questa terra, in questo caso un
piccolo viaggio per gli occhi che diventa un grande viaggio nell’ anima.
Seguite ora insieme a noi le orme degli aborigeni, tra panorami sorprendenti
, per andare alla ricerca di piante medicinali, imparando insieme a loro anche a cucinarle, piccoli segreti svelati a noi viaggiatori curiosi ed attoniti. Ecco, ora ci attendono barche
per discendere fiumi verso luoghi incredibili e grandi sensazioni, di pelle e di cuore. Immagina un lento scorrere, meglio all’ alba o al tramonto; tra una moltitudine di specie faunistiche, ecco spuntare tra palmizi, a fior d’ acqua, pesci insoliti, uccelli migratori e.. coccodrilli, celati da grandi ninfee, in specchi d’ acqua solo apparentemente immobili e sonnacchiosi. Niente paura, solo meraviglia, siamo a Yellow Water
.
Kakadu è parte del Patrimonio Mondiale dell’ Umanità e non poteva che essere così, infatti oltre all’ incontro con gli aborigeni e la fauna stupefacente
, qui ci attendono anche cascate
, come quelle di Jim Jim, che
dobbiamo fieramente conquistarci a piedi, o quelle di Gunlom, dove concederci una chicca: un bel bagno ristoratore nella piscina naturale formatasi sulla sommità. E poi scarpate rocciose che formano canyon
maestosi
e tanti percorsi avventurosi

