Theme: Jamaica: Istruzioni per l’uso!
Author: Serena MazzatentaPrima su tutte “la leggenda metropolitana” che la Jamaica sia un posto pericoloso la mandiamo ufficialmente in pensione!
Certo il ghetto di Kingston è una zona da evitare (ma quale ghetto in quale metropoli del mondo è un posto tranquillo?)….ma con qualche trucchetto e un sorriso la Jamaica si rivelerà un posto stupendo!
Negril è assolutamente la zona più sicura di tutta la Jamaica perchè molto frequentata dai turisti che girano a piedi a tutte le ore.
Per quanto riguarda il buon senso basta conoscere i loro usi ed evitare quindi dei malintesi che non portano a situazioni pericolose ma solo antipatiche e, quando si è in vacanza
l
‘ideale è vivere in un’atmosfera serena.
Molti di noi si lasciano influenzare dall’aspetto delle persone e qualche volta i turisti sono un po’ scontrosi nei confronti dei jamaicani. In Jamaica vi capiterà sicuramente che una persona magari scalza (molti jamaicani usano le scarpe solo
per
andare in chiesa o a scuola), con i capelli lunghi (nella religione rastafariana non ci si può tagliare i capelli) e magari grande e grosso vi fermi
per
strada e vi chieda come state o cosa avete fatto la sera prima…..in Jamaica è normalissimo ed è un’offesa girar le spalle senza dire nulla (non che dobbiate fermarvi a parlare con tutti ma, anche il rifiuto deve essere diretto e chiaro magari sorridendo si dice “non capisco
” o se qualcuno vuole vender qualcosa si dice “no grazie
” oppure “
ora no“).
Ci saranno sicuramente delle persone che vorranno vender qualcosa (dal tour in barca al braccialettino e chi più ne ha più ne metta), niente paura un “no grazie” chiaro e diretto è davvero sufficiente;
Ma se girate le spalle e allungate il passo non ve lo toglierete più di dosso, perché “RESPECT
”
per
loro è un saluto ma non solo!
Di fatto le persone sono affabili e cordiali ma non sopportano il turista che li guarda con “sufficienza”. I jamaicani sono dei grandi chiacchieroni e
per


febbraio 6th, 2009 at 06:28
Questi sono non miei sorprendenti più, ma ringraziamenti.