Archivio per dicembre, 2008
Sono quasi le 11 di un venerdì sera a Negril, tappa obbligata “Alfred’s Ocean Palace”: un localino sulla spiaggia dove ascoltare e ballare musica, dal reggae più classico alla dancehall all’R&B.
Tutti con infradito o scarpe da tennis…
Appena entrata noto un gruppetto di turisti spaesati seduti al tavolo, altri più intraprendenti che si divertono a ballare sulla sabbia, qualcuno in fila al bar per l’immancabile Rhum & Coke.
Il contrasto tra la semplicità di una “pista da ballo” che non è altro che una spiaggia bianchissima illuminata solo dalla luna e da qualche lampadina qua e là e, gli impianti audio che sono grandi come grattacieli e sparano musica a volumi altissimi è davvero sconcertante.
Come si fa a star fermi ascoltando WELCOM TO JAM ROCK di Damian Marley? Oppure il mitico SIZZLA cantante dal vivo su di un palchetto arrangiato… poi la band fa una pausa e parte il DJ con Beenie Man in KING OF DANCEHALL, anche la musica R&B in Jamaica ha un sapore particolare… R.Kelly e Usher ad esempio!
… una serata semplicissima ma un’atmosfera unica!
Serena Mazzatenta
serena.mazzatenta@evolutiontravel.it
www.volivacanzeviaggi.com Echelon Conspiracy release Michael Jacksons Last Days: What Really Happened full movie Seabiscuit film download Havoc movie Trancers 6 movie
Finalmente si torna bambini!! Quando meno te lo aspetti, quando parti dicendo ora sono indipendente, maturo, responsabile, torni bambino. Purtroppo si!
Era il 12 Aprile, ero arrivato a Bangkok da un giorno, vedevo la città e le persone eccitate in subbuglio, ma non ero preoccupato, vedevo gli altri ridere ed ero sereno dovevo pensare ai Buddha.
L’indomani dovetti però leggermente ricredermi.
Esco dalla nostra guest-house e via una bella secchiata d’acqua addosso… va beh che gli dici? Siamo in Thailandia
Dark City movie full Road House release
, siamo a 40° gradi, con un ‘umidità dell’80%, nel pieno dello smog di Bangkok Adulthood download
, cosa gli vuoi dire? Niente ti rendi conto che forse ti ha fatto un favore.
Ma qualcosa non andava e infatti presa la prima strada poco trafficata capii dove ero finito.
Era arrivato il Songkran Requiem for a Dream full movie , il capodanno Thailandese Forget About It dvdrip e questo era il loro modo di festeggiare l’inizio del 2549.
Il Songkran offre a tutti l’opportunità di sfogare le proprie frustrazioni e di trovare sollievo al caldo che ad Aprile è veramente impressionante.
Naturalmente noi turisti eravamo i più bersagliati, troppo diversi, troppo vanitosi per poter resistere alla tentazione di lanciarci una bella secchiata d’acqua.
Tutte le strade minori venivano chiuse ai lati con due grossi furgoni e nel mezzo si scatenava l’inferno.
Gente che si fronteggiava a colpi d’acqua da sopra le macchine, dalle case e dai terrazzi con secchi e pistole e poi uno strana usanza quella di spalmarsi addosso una strana polvere simile alla farina (senza pensare male).

Bene, così iniziò quella giornata e sinceramente non poteva partire in modo più traumatico.
Le strade principali erano attraversate solamente da pick-up, dove da sopra le persone lanciavano secchiate ai passanti che a loro volta facevano lo stesso.
Tutta la città era in festa, tutti per la strada a lanciarsi acqua e farina come se fosse la cosa più normale al mondo per quel giorno.
Dopo il comprensibile shock iniziale le cose erano due: o rinchiudersi dentro l’hotel o mischiarsi il più possibile in mezzo a loro.
E quindi per una volta templi e musei potevano aspettare, costume, ciabatte e pistola ad acqua in mano, come ai vecchi tempi.
Mi sembrava veramente di essere tornato bambino quando si giocava a gavettoni con gli amichetti sotto casa, ma ora lo stavo facendo a migliaia di km di distanza, per le strade di Bangkok con adulti, bambini, anziani e donne.
Ma poi che scene: pranzare al ristorante mollo fradicio, entrare in un bar e ordinare… dell’acqua… nessuno ti guarda male tutto normale, l’asciutto è il diverso.
Naturalmente i bersagli preferiti erano quei turisti che tremavano al solo pensiero di ricevere un goccio d’acqua e naturalmente erano i primi a venire tartassati.
La festa dura 3 gg dall’alba al tramonto, e quando la luce inizia a scomparire ecco che inizia il “coprifuoco”, tutti si fermano e rientrano a casa pronti per la giornata seguente.
Noi invece quella sera avevamo il pullman per il Nord del paese. Bagnati fino alla punta dei piedi ci siamo cambiati dentro il taxi… ma questa è un’altra storia.
Nicola Paci
nicola.paci@evolutiontravel.it
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Ferrari: Victory by Design release
The Lazarus Child ipod Quando la notte sono rientrata in albergo, mi sembrava ancora di essere immersa in quell’atmosfera fantastica, fatta di immagini, colori, emozioni, profumi, dolci, giochi d’acqua, sorrisi!
E’ una città, una piccola città, una città delle fiabe. Ad ogni angolo rischi di veder spuntare un drago o un principe, un cane o un topolino… E le vetrine! Orge di caramelle e zucchero filato, gelati, cioccolata, lecca-lecca giganti. Mai vista né sognata una cosa simile.
Mi ha riempito gli occhi e il cuore. Ad ogni passo speravo che il tempo si fermasse, che non arrivasse mai il momento di dover andare via.
Ci ho passato 12 ore senza stancarmi!
The Level dvd A Disneyland ci sono in realtà due parchi: quello classico, quello ideato e voluto da Walt, e California Adventures un moderno lunapark, meno disneyano ma decisamente avvincente.
Entrando nel parco si trova per prima cosa la stazione centrale: un trenino che sembra uscito da un cartone fa il giro del parco fermandosi nelle stazioni locali di Frontierland Very Young Girls move
, Futurland e Toontown
. I vari quartieri di questa città della fantasia trasportano i visitatori in altri mondi e altri tempi. Ci sono giochi per grandi e piccini, negozi a tema, ristoranti a tema e personaggi bizzarri.
Main Street è l’introduzione logica a tutto ciò con una simpatica anteprima delle sorprese del parco. Va dalla stazione al centro. E’ possibile veder passare di tutto e non perdetevi la Parade: una vera e propria festa di tutti i personaggi Disney.
California Adventures
è invece un luogo più tranquillo, almeno per i viali e sui ponticelli. I giochi sono invece altrettanto emozionanti: montagne russe da sballo, il rafting con gli orsi, le passeggiate nella riserva con tanto di rangers.
Tutto il giorno in giro, tra la folla, spesso in fila (anche se c’è un intelligente sistema di fast pass a prenotazione), con il naso in su per non perdersi nessuna meraviglia! Poi viene la sera e alle 21.30 il tripudio di fuochi artificiali. Mai visto uno spettacolo di fuochi tanto ben costruito e spettacolare! E sembra non finire mai! Penso sia durato almeno mezz’ora senza prendere fiato.
Dopo un po’, quando meno te lo aspetti, inizia lo spettacolo di congedo, la “buonanotte” della famiglia dei cartoni a tutti gli ospiti: giochi d’acqua, proiezioni, musiche, vascelli pirata e cannonate, draghi e fuochi sull’acqua.
Mi piacerebbe vivere in questa città!
Buon divertimento!
Elisabetta Colona
elisabetta.colona@evolutiontravel.it
www.elisabettaviaggi.com/
Innamorato di Rodi
Autore: Luca PivaEcco Rodi l’isola dalle mille emozioni, dal fascino storico al mare incantato.
Quale più bella emozione esiste che vedere l’alba del sole, sdraiati su una bella spiaggia dorata, con alle spalle l’antica acropoli greca, e ritrovarsi ad assistere alla luce del sole che crea quei mille colori spumeggianti nell’acqua del mare calmo.
Vivere Rodi è qualcosa di unico.
Ho vissuto 7 mesi a Rodi The Guardian divx , e ho dormito poco in questi mesi proprio per viverla interamente.
Di giorno non si poteva resistere al richiamo della spiaggia e al sole caldo, quindi ci si piazzava al mattino con il lettino nella fantastica spiaggia rocciosa di Anthony Queen, la spiaggia più bella a dir mio di tutta Rodi, con quell’acqua limpida e le rocce che fuoriescono qua e là dal mare, il tutto circondato da piramidi di rocce che cadono a picco sul mare. Restavamo lì fino a pranzo perché nel pomeriggio pullulava di gente ed era difficile muoversi tra rocce, lettini e gente.
Quindi lasciamo le spiagge di Ladiko Oliver & Company release
ed andavamo a fare un buon pranzo a base di carne ed insalata greca con il tocco finale di uozo (mai rifiutare). Il nostro punto di ritrovo per il pranzo era sempre nella taverna che si trova alle “sette sorgenti”, unica per locazione, immersa nella natura, e per la qualità del mangiare.
Dopo esserci riempiti la bella pancia che ci troviamo, ci spostavamo nella spiaggia dorata, più grande e ricca di giovani di Tsambika a spaparanzarci a pancia in su e a fare un sonnellino il più delle volte, sotto il sole cocente.
Poi verso sera tornavamo verso Faliraki Scary Movie 3 download Last Man Standing video per l’happy hour (non si può perdere), difatti alla fine potevi mangiare di tutto dalla pasta, alle patatine fritte e chi più ne ha più ne metta. Noi andavamo sempre a Kolimbia
in un baretto tranquillo e con la nostra bella birretta media facevamo fuori il buffet in pratica.
Qualche volta nelle giornate libere andavamo a visitare anche quello che la città di Rodi e Lindos offrono dal punto di vista culturale oppure quello che l’entroterra di Rodi offre in versione naturalistica, imperdibili da tutti i punti di vista; ma il rientro era sempre previsto per l’ happy hour, cioè dalle 7 alle 9 di sera.
Alla fine si era pronti per vivere la notte di Rodi. Orario di uscita le 23.00.
Se cercavamo la serata balorda in compagnia la nostra meta era Faliraki, immersi nel turbinio di giovani stranieri che riempiono le due strade principali ricche di pub e discoteche. Fino alle due gironzolavamo e saltavamo tra i vari pub, anche se il nostro preferito era il Rabbit (con il barista indiano e le ragazze vestite da conigliette a fare da contorno), e poi ci spostavamo nelle varie discoteche. Il bello è che si paga solo in bere e non a cifre astronomiche, l’entrata e sempre gratuita.
Se volevamo invece una serata divertente ma un po più tranquilla ci spostavamo a Rodi città
, quasi sempre al “Colorado” ad ascoltare la musica dal vivo di un gruppo internazionale veramente fantastico. Il gruppo suonava ogni sera dalle 22 fino alle 5 del mattino cover di vario genere e di tutti gli artisti internazionali. Per chi invece voleva fare 4 salti bastava salire o al 1 o al 2 piano del “Colorado” dove ogni sera si poteva ballare o hip pop o house music. Altrimenti andavamo al pub “Blue Lagoon” costruito come una barca pirata con tutti i suoi particolari perfino due Ara giganti all’entrata; un posto alternativo in mezzo alla città di Rodi.
Dopodichè era ora della nanna e già si pensava a vivere il divertimento e le meraviglie del giorno seguente, magari facendo quattro chiacchiere sotto il cielo stellato e il dolce chiaro lunare in qualche spiaggia deserta aspettando che il sole ricominciasse a splendere sul mare rodense.
Luca Piva
luca.piva@evolutiontravel.it
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Negli ultimi anni l’Indo-Pacifico, all’interno del quale Papua Nuova Guinea, Filippine In 3 Tagen bist du tot move
e Malesia The Shoes of the Fisherman full movie
formano l’ormai noto “triangolo d’oro“, rappresenta la meta più ricercata dal turismo subacqueo grazie alla ricchezza e alla particolarità dei fondali che ospitano, in assoluto, le più svariate specie di fauna e flora esistente in natura. In particolare l’Indonesia (posizionata proprio al centro del “triangolo”), con il Parco Marino di Bunaken, lo stretto di Lembeh ed il nord Sulawesi, è famosa in tutto il mondo per la maggiore concentrazione di biodiversità marina con pareti ricoperte da corallo e distese interminabili di gorgonie, pesci di barriera e soprattutto i ‘critters’, ovvero pesci di dimensioni microscopiche come il pigmy (cavalluccio marino che raggiunge al massimo i 2 centimetri di lunghezza), insieme a nudibranchi di ogni forma e colore, al pesce ago fantasma nelle sue diverse conformazioni, al pegasus e al pesce mandarino con la sua livrea multicolore, talmente perfetta ed articolata che sembra disegnata dal più abile dei pittori.
Gangga Island, piccola isola a nord di Sulawesi nel tratto di mare che unisce il Mar di Celebes con il Mar delle Molucche, è indiscutibilmente uno dei luoghi più magici ed incontaminati che si possano incontrare nel cuore dell’Indo-Pacifico.
Poco distante da Manado, capitale del Sulawesi, Gangga è l’isola del silenzio, interrotto solo dalla leggera risacca che si infrange dolcemente sull’ampio lembo di spiaggia circostante, dei profumi di frangipane, ibiscus ed orchidee che regnano sovrani e dei fondali mozzafiato.
Immergersi a Gangga è come avventurarsi in un mondo dove niente è scontato: ogni parete, ogni pinnacolo, ogni anfratto, ospita e “nasconde” veri e propri gioielli sottomarini, talvolta difficili da scorgere ad occhio nudo (per le loro dimensioni microscopiche) se non con l’aiuto di una guida esperta.
Imbarcandosi da un piccolo porticciolo a nord di Manado
, si raggiunge l’isola a bordo di una delle tipiche barche indonesiane. Durante la breve navigazione, i contorni di questo lembo di terra lunga circa 20 km e larga 2 km, diventano sempre più nitidi ed il contrasto fra la fitta vegetazione tropicale ed il blu cobalto del mare riempie gli occhi ed il cuore. Sullo sfondo le piccole imbarcazioni dei pescatori sembrano galleggiare sospese fra cielo e mare con il loro incedere lento, sospinto da colorate vele artigianali. L’imponenza della natura è tale da stordirti ed inebriarti e, mentre navighiamo, riusciamo già a scorgere la meraviglia dei fondali che attendono solo di essere scoperti. All’orizzonte si stagliano Bangka e Talisei, altre due isole di origine vulcanica che, insieme a Gangga, formano un arcipelago unico nel suo genere.
L’arrivo a Gangga, dove ci accoglie il calore e l’ospitalità dello staff dell’unico resort presente sull’isola, segna la fine di un lungo viaggio e l’inizio di un’esperienza il cui ricordo rimarrà impresso nelle nostra mente per sempre. L’organizzazione è impeccabile: dopo poche ore la nostra attrezzatura subacquea, depositata fuori dall’accogliente e curatissimo bungalow a pochi passi dalla battigia, è già sistemata a bordo di una delle sette barche del diving e per l’intero soggiorno provvederà l’equipaggio della barca a lavarla (con tanto di disinfettante!!) e riporla giornalmente nelle apposite ceste. Giusto il tempo di infilarsi il costume, raggiungere il piccolo molo e siamo pronti per il primo tuffo. L’emozione e l’impazienza si fanno sempre più incalzanti mentre la nostra guida, un giovane indonesiano dagli occhi vivaci ed il sorriso contagioso, ci illustra la moltitudine dei siti di immersione raggiungibili e delle specie marine che ci attendono.
Pulisan, Hbo point Scary Movie 3 film
, Paradise, Sahuang, Aer Banua, Sempini, Efratha sono solo alcuni degli oltre 60 punti di immersioni raggiungibili da Gangga; senza contare che in appena un’ora e mezza di navigazione si può raggiungere l’arcipelago di Bunaken con le pareti mozzafiato di Likuan, e in circa due ore, navigando dalla parte opposta, lo stretto di Lembeh Night Crossing movie download P.S. I Love You hd
, il top per gli amanti della macro-fotografia.
Il primo incontro, indimenticabile, è proprio con il pigmy sea horse, il cavalluccio marino più piccolo esistente in natura (solo 5 millimetri), nascosto su un’alga a ridosso di una parete. Appena più in la, il ghost pipe fish (pesce ago fantasma abilissimi nel confondersi in mezzo a crinoidi e coralli) e ancora polpi e seppie gigantesche che al nostro passaggio cercano rifugio cambiando livrea per mimetizzarsi con l’ambiente circostante. L’esplosione di cromatismi è tale da non sapere dove posare lo sguardo: banchi di pesci di barriera ci circondano da ogni lato, frog fish (pesci rana) bianchi, gialli, neri, marroni e bianchi, riposano placidamente dentro le spugne a barile, pesci foglia in balia delle correnti cercano rifugio a ridosso della barriera corallina che sprofonda dritta verso gli abissi dove la vita sottomarina è talmente vivace da sembrare irreale.
Ma l’appuntamento più importante, e più “indiscreto”, è alle cinque del pomeriggio con il pesce mandarino, uno delle specie più rare da incontrare, che, proprio al calare del sole, lascia il suo rifugio naturale costituito da acropore, e si avventura alla ricerca di una compagna per l’accoppiamento. Hbo Point è il luogo dove è davvero facile incontrarne a decine, alcuni impegnati in corteggiamenti estenuanti, altri mentre si accoppiano con una danza perfetta, nuotando all’unisono verso l’alto e sfiorandosi il corpo. Ad un tratto ci assale l’imbarazzo per aver violato la loro privacy in atteggiamenti così amorosi e delicati… ma non possiamo fare a meno di rimanere estasiati da tale perfezione.
Non è facile descrivere con le parole l’emozione che si prova nell’immergersi in queste acque… provare per credere!!!!
Daniela Romano & Walter Quintavalle
walter.quintavalle@evolutiontravel.it
www.aiconfinidelmondo.com/download The Shootist
Varese – cicloturismo
Autore: Viviana BaioLa provincia offre moltissime possibilità di percorsi da fare in bici, e su questo sito http://www.vareselandoftourism.it/sportivo/ciclismo.htm potete trovare le mappe e tutti i dettagli di tutte le proposte.. ma qui vi elenco, quelli che secondo me, sono i migliori:
1- Lago di Varese: possibilità di visitare l’isolino Virginia a Biandronno.
2- Angera Stuntmen hd
, Laveno: possibilità di visita alla Rocca Borromeo e al Museo dei Trasporti di Ranco.
3-Cuveglio, Arcumeggia e Valcuvia: visita degli affreschi di Arcumeggia e di Villa Porta Bozzolo a Casalzuigno.
Sono percorsi semplici, possibili da fare tutto l’anno e non troppo lunghi!!
E’ possibile acquistare uno dei pacchetti che offrono il soggiorno presso qualche hotel o bed & breakfast del Varesotto, con delle cene incluse per degustare qualche piatto tipico e il noleggio bici.
Bad Day at Black Rock dvdrip Ma tornando alle bellezze che si scoprono pedalando a Varese… , posso raccontarvi quello che si può visitare facendo i tre percorsi che vi elencato:
Nel primo percorso, si incontra L’Isolino Virginia, dalla caratteristica forma triangolare di circa 9200 metri quadrati di superficie, e si trova a pochi metri dalla riva occidentale del lago di Varese, nel comune di Biandronno. Si raggiungere l’isola con una barca al costo di 2 euro. Sull’isola c’è un piccolo museo Preistorico, dato che l’isola è uno degli insediamenti preistorici più importanti d’Europa.
Ah, da non dimenticare, sull’isola c’è un bar-ristornate aperto tutto l’anno!!!
Nel secondo percorso si passa dalla – forse – famosa “ROCCA DI ANGERA
“.
La rocca risale ai tempi dei Romani e Longobardi, poi fu contesa tra i Torriani e i Visconti e Dal 1988 la Rocca ospita un museo unico nel suo genere, primo in Italia e tra i più storici d’Europa, che raccoglie in tredici sale la storia di due secoli di un gioco senza tempo: la bambola.
La rocca è aperta tutti i giorni da sabato 12 marzo a domenica 23 ottobre e il costo del biglietto è di 7 euro.
Il panorama che si gode dalla Rocca sul lago è da MOZZAFIATO!
Altro luogo dove far riposare le gambe dalla pedalata è il Museo Dei Trasporti Ogliari di Ranco Leviathan movie dove in 3 ore, potrete vivere 3 secoli di trasporti! Davvero interessante!
Nel terzo percorso potrete fermarvi a fare due passi per il paesino di Arcumeggia Lucky You dvd .
Arcumeggia, il cui nome probabilmente deriva da `Arx media” (rocca in mezzo a due valli – Valcuvia e Valtravaglia), è tra i Paesi Dipinti
The Omega Code movie il più importante, per la fama degli artisti che vi hanno lavorato. Sulle pareti delle case e in ogni angolo del paese si trovano dei bellissimi affreschi; sono stati dipinti a partire dal 1956. Su questo sito potete trovare delle immagini http://www.ilvaresotto.it/Citta/Arcumeggia2.htm
Anche da questo paesello si gode una splendida vista sulla Valcuvia e sul lago Maggiore.
Una visita d’obbligo è alla VILLA PORTA BOZZOLO di Casalzuigno.
E’ presente nell’elenco dei beni del FAI: è una villa che è sorta nel Cinquecento come villa di campagna, e poi inseguito divenne nobile dimora di rappresentanza e fu arricchita, nella prima metà del XVIII secolo, da un imponente giardino all’italiana. E’ molto bella!
Beh…che altro dire… BUONA PEDALATA!!
Viviana Baio
viviana.baio@evolutiontravel.it
download The Way of the Gun dvd
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L’antica Gerasa, una cinquantina di chilometri a nord di Amman Flyboys move
, capitale della Giordania Smokey and the Bandit ipod
, era abitata già più di 5.000 anni fa. Stupenda città greco-romana, molto ben conservata.
Quando ci sono andato la prima volta accompagnavo una troupe cinematografica statunitense che girava un documentario turistico sulle destinazioni Alitalia in Medio Oriente
.
Arrivati sul posto, dopo aver sorseggiato diverse bevande, calde e fredde, che ci volle a tutti i costi offrire, alla accogliente e ciarliera guida locale, con la sua kefia rossa e bianca, abbiamo chiesto di indicarci un particolare curioso.
Ci portò, lentamente, verso il Tempio di Zeus, in posizione dominante; ci guardò con curiosità e disse: vedete questo colonnato davanti a voi? Bene, una di queste colonne oscilla con il vento. Trovatela.
E si sedette a fumare, poco più in là.
Le colonne, alte una decina di metri, saranno pesate tonnellate; sembrava assolutamente impossibile che potessero oscillare con il vento!
Eppure… accettammo la sfida e cominciammo a ragionare: alcune erano collegate da architravi e le scartammo; altre, isolate, attirarono la nostra attenzione e cominciammo ad ispezionarne le basi, finché arrivammo ad una sul lato est del tempio, esposto al vento in quel momento.
Abu Ibrahim, la nostra guida, si alzò e si avvicinò: l’avete trovata!
La colonna sembrava non poggiare bene sul suo basamento, lui mise un dito tra base della colonna e basamento e disse: sentite, come si muove!
Prima scettici e timorosi poi entusiati facemmo altrettanto e sentimmo la pressione della colonna sul dito cambiare, proprio come se la colonna oscillasse.
Abu Ibrahim si chinò, raccolse un coccetto e un sassolino; infilò il primo sotto la base della colonna e il secondo sotto il coccetto a formare una minuscola leva. Quella leva, andando su e giù con l’oscillazione della colonna, ne amplificava il movimento e permise alla troupe di filmare una sequenza incredibile, tra le più intriganti di “Middle East Caravan“.
La colonna è ancora lì e presumibilmente oscilla ancora sotto la spinta del vento. E’ la seconda dallo spigolo nord-est del Tempio di Zeus a Jerash
. Se non ci credete andate a controllare!
Forse, Abu Ibrahim non ci sarà più ma troverete certamente un’altra guida che conosce il segreto.
The Cat in the Hat Giampiero Minelli
giampiero.minelli@evolutiontravel.it
www.pierviaggi.com/
Nel lontano 1996 io ed il gruppo di amici soliti assieme alle famiglie siamo stati inviati dal papà di uno degli amici a passare Natale e Capodanno in Brasile.
Noi, tutti eccitati alla notizia di passare l’ennesimo Capodanno assieme in un paese affascinante come quello, accettammo senza esitazione e decidemmo di partire il 23 dicembre per San Paolo del Brasile. Purtroppo il sottoscritto aveva un problema di lavoro per cui li raggiunsi a Santo Stefano.
Partii da Venezia con un freddo micidiale e un’aria che tagliava le orecchie. L’aeroporto di Venezia non era come oggi: per raggiungere l’aereo ho dovuto attraversa la pista a piedi.
Arrivato a San Paolo vestito da inverno italiano pensai di morire per il caldo opprimente che trovai fuori dell’aeroporto.
Come arrivai nel terminal mi rivolsi ad un noleggio taxi per raggiungere la località di villeggiatura.
Arrivato presso Ubatuba The Blue Max divx
Clash of the Titans movie download località nota al turismo locale della borghesia Paulista trovai la prima sorpresa: una Villa con patio e ben 8 stanze da letto con rispettivi bagni ed un salone fronte oceano!
Scary Godmother: The Revenge of Jimmy
Ognuno di noi dormiva con il compagno prescelto prima della partenza, visto che eravamo tutte coppie sposate o fidanzate.
I giorni passavano nella goliardia a girare tra la spiaggia e il centro di questa località Paulista.
Come immaginerete tra amici che si divertono fa presto arrivare Capodanno Final Exam full movie , che in Brasile si svolge in mezzo alla musica e festeggiamenti in spiaggia ed al rintocco della mezzanotte è rito brasiliano quello di entrare nell’oceano e far da cinque a sette balzi ogni volta che arrivavano le onde.
La mia prima volta a Rio de Janeiro
Partimmo da Ubatuba alla fine del soggiorno balneare chi per San Paolo
chi per Rio de Janeiro.
Io Scelsi di andare a Rio con altri 3 amici perché pensai: “venire il Brasile senza andare a Rio è come andare a Roma senza visitare il Papa”.
Prendemmo un taxi a nolo visto che l’autobus per Rio era tutto prenotato. Il taxi era un pick up e ci dirigemmo verso Rio de Janeiro percorrendo una strada in mezzo ad una vegetazione lussureggiante e cascate che talvolta ci attraversavano la strada. Dopo circa 5 ore di percorrenza arrivammo a Rio la “Cidade Meravilhiosa
“.
Entrammo dalla lato del quartiere più glamour della metropoli, Ipanema.
Immaginatevi la nostra eccitazione nel visitare una delle città più belle e famose al mondo.
Arrivammo verso sera e prenotammo presso un hotel consigliato dalla segretaria del papà del nostro amico.
All’indomani ci alzammo presto per visitare la città. Purtroppo dovevamo scegliere uno solo dei monumenti di Rio de Janeiro consigliati. Scegliemmo dato la vicinanza al quartiere dove eravamo.
di salire al Corcovado e curioso come sono decisi di alzarmi presto per visitare il quartiere.
Ci sono tre modi per salire al Cristo Redentore. Il primo in automobile passando in mezzo alla Foresta di Tijuca oppure a piedi e per ultimo e più suggestivo la cremagliera.
Bene noi scegliemmo proprio la cremagliera per la salita. Ignaro di quello che pensavo di trovare lasciai la macchina fotografica sullo zaino e persi l’occasione di fare delle foto magnifiche durante il tragitto di questo trenino pittoresco.
Sceso dal trenino presi la scalinata sotto la statua del Cristo Redentore
dove si trovano i famosi negozietti di souvenir che vendono ogni cosa dalla statuina del Cristo alla maglietta di Romario (giocatore simbolo brasiliano che ci aveva sconfitto e alla finali da Pasadena 2 anni prima).
Arrivati sotto la statua immensa ci mettono in posa per le foto di rito. Poi ci girammo e come d’incanto sparì la nebbia e vedemmo nitidamente tutti i quartieri di questa bellissima città.
Purtroppo il tempo passa inesorabilmente ed era giunta l’ora di scendere e tornare in Hotel per prendere i bagagli e dirigersi verso l’aeroporto per tornare in Italia.
Arrivato in Italia sentii la mancanza di questa terra magnifica e pensai che dovevo tornarci invece no…
Alla prossima puntata!!!
The Rescuers trailer Alberto Mezzalana
alberto.mezzalana@evolutiontravel.it
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Perché Viaggio
Autore: Serena MazzatentaPerché mi piaccia viaggiare non l’ho mai capito fino in fondo!
Mi piace conoscere gente nuova, posti mai visti, nuove culture? Si certo!
Mi piace però anche tornare in posti già visti e magari ritrovare la signora gentile del negozietto che vende cappellini fantastici…
Mi piace viaggiare in posti dove non andrei mai a vivere ed in posti che mi fanno sentire a casa quando non sono a casa…
Mi piace viaggiare con persone nuove, persone che nella vita di tutti i giorni non avrei modo d’incontrare…
Mi piace viaggiare da sola, per non seguire il ritmo di nessuno e adeguarmi al ritmo del luogo in cui mi trovo…
In generale non credo si possa dare un’unica risposta al perché ognuno di noi (chi più chi meno) sente la necessità di viaggiare.
Di certo viaggiare mi fa star meglio! Dal momento in cui decido di partire fino a dopo il rientro a casa vivo una realtà che è “realtà” ma, è anche un mix di ricordi, emozioni, apprensioni, scoperta… e, mi ritrovo a sorridere, apparentemente senza una ragione… ma la ragione c’è: IO VIAGGIO On the Border hd
.
Serena Mazzatenta
serena.mazzatenta@evolutiontravel.it
www.volivacanzeviaggi.com/
Pokemon 3: The Movie full movie
8 dicembre: da sempre è per me (per tradizione familiare) l’inizio ufficiale del periodo natalizio.
Di solito preparo albero e presepe, ma quest’anno ho altri programmi: dopo aver sbrigato qualche commissione ed essere andata a messa per festeggiare l’Immacolata, preparo la valigia con maglioni da freddo polare ed una borsa termica con qualche provvista. Destinazione Trentino Alto Adige.
Erano svariati anni che desideravo, curiosa come una donna, visitare i famosi mercatini di Natale del circuito alto atesino. Ne avevo sentito parlare molto, forse troppo, e finalmente sono pronta a partire.
Siamo “due cuori e una capanna” che si avventurano in camper.
A parte l’inconveniente di una gomma scoppiata in autostrada dalle parti di Trento (e stavo guidando io!) e la conseguente tappa forzata per la notte in attesa dell’apertura di un gommista, la gita di 4 giorni è stata piacevolissima.
Abbiamo girellato come trottole: Bolzano Island of the Giant Bears video
, Vipiteno
Battlefield Earth: A Saga of the Year 3000 divx
, Brunico e Bressanone 1776 .
Come immergersi in un mondo fantastico di luci e colori, per non parlare dei profumi di dolci alla cannella e gli onnipresenti wurstel. Città addobbate e bancarelle in puro stile altoatesino: casette di legno stracolme di ogni sorta di oggetti e dolcetti. Il paradiso dei bambini o il paese dei balocchi, fa lo stesso.
Ci sono bancarelle di addobbi natalizi: palle di vetro, di plastica, colorate, dipinte a mano, fiocchi di neve, stelle luccicanti, addobbi fatti di muschio, di spighe, di legno, intarsiati, incollati, fusi.
Poi i presepi… pupi di ogni stile e dimensione, forma e materiale (anche se qui la parte del leone la faceva il legno).
E quante candele! Una moda che dura ormai da qualche anno, un arte in cui le “specializzazioni” ormai sono infinite. Poi i bruciatori per le essenze da cui provenivano sentori di limone, di incenso, di resina, di fiori.
E ancora strumenti musicali, sciarpe, guanti, cappelli, pantofole, artigianato tipico, tovaglie, tappeti e chi più ne ha più ne metta.
Anche la sezione gastronomica era decisamente ben fornita: alcuni banchi offrivano la ristorazione come fossero dei rifugi di alta montagna con vin brulè, cioccolate calde, strudel, wurstel, crauti, zuppe, canederli, bomboloni e bombardini. Altri, invece, offrivano degustazione e possibilità di acquisto di salumi tipici (dalla bresaola allo speck passando per le salsicce di camoscio e di cervo) o i formaggi tipici… decisamente squisiti! Più frequenti i banchi di dolciumi, biscotti e frutta secca, sacher e strudel.
Ma ovunque, e dico ovunque, centinaia di befane portafortuna!
La varietà non si limita alla tipologia di articoli ma coinvolge anche i prezzi. Si parte dai 20 o 50 centesimi per addobbi in legno colorato, per passare ai 5 -10 euro delle palle di cristallo dipinte a mano.
Ma alcuni prezzi erano indubbiamente spropositati.
Abbiamo passeggiato, curiosato, comprato e mangiato caldarroste. Abbiamo battuto i denti dal freddo e ci siamo rifocillati con zuppe e strudel. Abbiamo passeggiato e soprattutto ci siamo gustati pochi giorni di un’atmosfera natalizia e gioiosa.
Se avete tempo e fantasia è una bella meta per un weekend invernale.
Buon viaggio
Elisabetta Colona
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